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LA NUOVA domenica 22-07-07, 26 Provincia La vittima, Danilo Barchitta, gestiva un noto studio odontotecnico a Spinea Schianto in moto, muore a 36 anni



SPINEA. Si schianta con la moto dopo un tornante sulla strada del Grappa. La vittima è Danilo Barchitta, 36 anni, originario di Castelfranco, ma residente a Casale in via Ca' Polverin 117. L'incidente è accaduto ieri pomeriggio lungo la statale Cadorna, in una zona molto frequentata dai motociclisti. L'uomo era un affermato odontotecnico con studio a Spinea, al quartiere Bennati, in via Alfieri. Lo schianto è avvenuto nella zona di Pragolin, in comune di Romano d'Ezzelino. L'uomo, verso le 14.50, stava affrontando, in discesa, la statale Cadorna che collega Cima Grappa con il Bassanese quando, in un tratto in leggera curva a sinistra, ha perso il controllo della moto, una Honda Hornet 600 e finito fuori strada sbattendo la testa contro il guard-rail. Dopo l'urto Barchitta è volato nella scarpata sottostante per alcuni metri, mentre l'Honda è rimasta sull'asfalto. Gli amici, con i quali stava facendo un giro, non lo hanno visto uscire di strada, hanno capito tutto quando giunti sul posto hanno visto la sua moto incastrada sotto il guard-rail. Barchitta era un odontotecnico tra i più affermati del Veneto, tanto da vantare collaborazioni con alcune università ed aver brevettato un esclusivo tipo di perno dentale. Nel 1990 si era diplomato all'Ipsia Volta di Mestre. Al termine degli studi aveva aperto in proprio il Laboratorio «Dental Production Barchitta» a Spinea in via Alfieri. Si era specializzato nella realizzazione di protesi fisse, dedicandosi in particolare alle ceramiche dentali. Significativa è stata la sua esperienza in Giappone presso l'Osaka Ceramic Center, dove aveva acquisito nuove tecniche importate poi in Italia. Grazie all'esperienza maturata sul campo, era opinion leader di diverse aziende attive nel settore odontotecnico. Collaboratore tecnico delle università di Zurigo e Padova, proprio nei laboratori dell'ateneo patavino nel 1997, Barchitta aveva brevettato un innovativo sistema per la realizzazione di perni dentali estetici. Alla dedizione per il lavoro, l'uomo affiancava una grandissima passione per i motori, dalle moto ai kart. Nel marzo del 2000 aveva debuttato nel campionato veneto «125 Club» di kart, coltivando poi l'amore per i motori e vincendo anche alcuni trofei a livello regionale ed interegionale.



LA NUOVA LUNEDÌ, 23 LUGLIO 2007 Pagina 13 - Provincia L'odontotecnico con studio in via Alfieri da alcuni anni si era trasferito a Casale. Il funerale verrà fatto a Santa Bertilla Spinea piange il giovane Danilo Una dipendente: «In sella alla sua moto era sempre prudente»



ALESSANDRO RAGAZZO

SPINEA. Ha destato molta commozione a Spinea la morte di Danilo Barchitta, il noto odontotecnico di 36 anni rimasto vittima sabato pomeriggio di un incidente stradale nel comune di Romano d'Ezzelino nel vicentino. L'uomo, infatti, era conosciuto e stimato per la sua attività, la cui sede è in via Alfieri 3 a Spinea. Aveva brevettato un esclusivo tipo di perno dentale. Sposato con Lucia, abitava da un paio d'anni a Casale sul Sile al civico 117 di via Ca' Polverin.

La coppia non aveva figli. L'uomo, inoltre, aveva quattro fratelli, tutti maschi: Claudio, che ha uno studio dentistico sempre a Spinea in via Alfieri 2, Fabio, pilota che ha gareggiato anche al Motomondiale, Carmelo e Adriano. Danilo lascia anche la mamma Carmela Adriani Barchitta che abita in via Marconi sempre a Spinea e che al momento della tragedia si trovava in vacanza. La famiglia in passato aveva abitato a Salzano. Poi si era trasferita a Spinea. Ieri, fuori dallo studio dove Danilo ha lavorato fino a venerdì scorsi, c'era una sua dipendente commossa per la tragedia. Telefona ed informa gli amici e i conoscenti di quanto successo.«Lo conoscevo da anni - racconta la donna - ed era veramente una brava persona. Nel lavoro era davvero unico mentre nei rapporti con le persone era sempre altruista, gentile, sorridente. Amava stare in compagnia ed aveva la passione per i kart e le moto come ce l'hanno anche i suoi fratelli. Ma nella guida era molto prudente, non era uno spericolato. Da quanto so, davanti a lui stava sopraggiungendo una macchina. Credo che Danilo abbia fatto tutto da solo, scivolando a terra. Ho saputo dell'incidente sabato sera. E' terribile». Lo schianto è avvenuto per una perdita di controllo della Honda Hornet 600 sulla quale l'odontotecnico stava viaggiando. Il motocliclista, assieme ad altri amici, stava percorrendo in discesa la statale Cadorna che collega Cima Grappa con il Bassanese. Ad un tratto, in una leggera curva a sinistra, Barchitta finisce fuori strada andando a sbattere la testa contro il guard-rail. Per l'uomo tutti i soccorsi sono stati inutili. Non è stata ancora decisa la data dei funerali che con ogni probabilità si svolgeranno nella chiesa di Santa Bertilla a Spinea.



IL GAZZETTINO lunedì 23 luglio 2007 Dopo aver perso il controllo del mezzo l'odontotecnico è scivolato in fondo ad un dirupo trovando la morte Fatale l'uscita di strada in moto Aveva 36 anni. Viveva a Casale ma era originario del Miranese e lavorava a Spinea



Muore ìn moto sulla statale Cadorna. A perdere la vita, sabato pomeriggio alle 15, un centauro dì Casale sul Sìle, Danilo Barchitta, 36 anni. L'uomo stava scendendo dalla Cima in sella alla sua Honda Hornet 600 ed è morto praticamente sul colpo, dopo aver perso il controllo del mezzo ed essere rovinato sull' asfalto rotolando per decine di metri e sbattendo la testa contro il guard-raìl sul lato sinistro della carreggiata per poi e finire, ormai esanime, ìn fondo al dirupo che costeggia la parete. Per recuperare il corpo senza vita del centauro si è reso necessario l'intervento di una squadra dei vigili del fuoco di Castelfranco e dei volontari del Soccorso Alpino di Crespano. Danilo viveva a Casale sul Sile con la moglie Lucia, con la quale era sposato da quattro anni. Le sue radici, però, erano nel Miranese: orfano di padre, aveva vissuto per anni a Salzano con la mamma Carmela e i quattro fratelli Adriano, Carmelo, Fabio e Claudio, prima di trasferirsi a Spinea. Qui, aveva aperto il suo studio professionale in via Alfieri 3: Danilo era un odontotecnico stimato e molto conosciuto in paese. In via Alfieri 2, invece, lavora ìl fratello Claudio, odontoiatra. La passione per le due ruote era forte, quasi un gene dì famiglia: Fabio, il fratello, aveva corso a livello agonistico anche ad alti livelli. Ancora presto per stabilire la data dei funerali. Si sa per certo, però, che si terranno nella chiesa di Santa Bertilla a Spinea.

DavideTamiello

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